Quando la garza non serve per guarire le ferite

garza-larga

 

Siamo così abituati a mettere “una pezza” sulle nostre ferite che abbiamo dimenticato che non sempre è la cosa migliore d fare. Dopo la lettura che ho fatto ad una donna l’altro giorno non ho fatto che ripensare all’immagine che ho visto nel suo plesso solare. Una garza. Inizialmente non capivo… cosa ci fa una garza lì? Perché dovrebbe esserci una garza?? Ma poi parlando con lei ho capito! Gagliardo lo Spirito e le sue immagini!

Capita che ci si trova su di un percorso Spirituale (con la S maiuscola), e che magari ci si trovi là da un po’ di tempo, alla ricerca di quel passo in più che ci porti vicini -o quantomeno più vicini- a quello che ci aspettiamo debba succedere. E proprio questa È la garza! Pensiamoci…

Una struttura perfetta per permettere a quello che è sotto di essere visibile ma non troppo. C’è, ma a “lenta penetrazione”. Per passare deve attraversare un reticolo che in questo caso era una somma di vecchi programmi innescati molto tempo fa. Una sorta di protezione della mente (in questo caso dell’ego) contro la comprensione di ciò che Siamo Veramente. Nel momento stesso in cui ho chiesto che la trama si allargasse mille soli hanno occupato il mio essere riempiendolo d’Amore e lì ho capito. Certo, il Plesso Solare non per nulla è il centro del potere, e da dove proviene il Vero Potere se non dal nostro Sé Divino? Ma il nostro Sé Divino è favoloso, scevro da giudizi e polarizzazioni è Pura Essenza d’Amore… e questo spaventa più di tutto il resto. Perché diciamoci la verità. Tutta le verità. La ragione prima per cui appare così difficile il cammino verso la Verità è l’incapacità di accettare la nostra stessa Luce, la bellezza e dolcezza della nostra Essenza.

“È troppo… non io… figurati mica sono così bello/a… si come no, con tutti i casini che ho combinato/fatto/subito adesso dovrei vedermi così?

Si. E se vuoi davvero Conoscerti… Devi.

Perché non è una questione di come scegliamo di vedere, la questione è ciò che Siamo. Quindi come può stupire il fatto che Vedersi incuta timore? Non ricordo dove ma ho letto una frase che riassume molto bene il concetto “I bambini hanno paura del buio, ed è normale. Ciò che stupisce è che gli adulti temano la Luce” Perché gli adulti hanno generalmente trascorso anni su anni a mettere garze ovunque per adattarsi ad un mondo che sferzava ferite. Ecco perché ora appare una sfida togliere quelle garze. Proteggono un’idea, un abitudine, fingono di proteggere dalla paura mantenendola viva. “Proteggono” proprio da ciò che si cerca di raggiungere ed è l’eterno paradosso dell’essere umano. Questa garza non rappresenta solo la sua garza, ma è archetipo della nostra garza, la garza che l’uomo ha posto sull’intero pianeta. Senza di essa non sarebbe stato possibile fare esperienza di dualità. Ed a costo di apparire contro-corrente rispetto alle teorie catastrofiste io non credo che questo sia accaduto senza il consenso di ogni singola anima che cammina, ha camminato e camminerà su questo pianeta! Lo dico e lo ripeterò alla nausea se necessario. Primo, perché significherebbe che esiste qualcosa di cui Tutto ciò che È non è a conoscenza e che è al di fuori di esso, e quindi non raggiungibile dall’Amore che è Essenza di ogni cosa, secondo… beh l’ho Visto, e l’ho Vissuto. E una cosa come la Fonte d’Amore di Tutto ciò che È non è qualcosa che la limitata mente umana può inventare, neppure in mille anni avrei potuto inventarmi la Potenza della Gioia e dell’Amore e dell’Essere Uno con Esso in ogni quando e in ogni dove. Quando La si Vive si Sa. E per quanto Sapere e accettare siano sempre due lati diversi di una medaglia quando si è immersi in una dimensione duale, qualcosa dentro cambia, e cambia per sempre. Si accende una fiamma che non si può più spegnere, perché è il respiro della Vita.

Ed è questo il respiro di chi ha messo queste garze, un Respiro che chiede aria per respirare, un Respiro che vuole riDonare il Potere della Vita durante la strada verso Casa che è In noi. Un Potere che non ha nulla a che vedere con il controllo ma con la Libertà. Libertà di Essere se stessi, semplicemente, senza più dogmi o paure, senza devo e dovrei.

L’uomo ha paura della libertà perché per quanto la rincorre non la Conosce. Ha paura di perdere qualcosa che non sa definire. Ma l’unica cosa che si perde è l’illusione. Un’illusione macabra e vuota di significato senza l’Amore che ci Respira. Un illusione a cui ci aggrappiamo come se fosse l’ultimo salvagente in un mare in tempesta senza sapere che siamo il mare.

Ciò che fa male non è togliere le garze, fa male il pensiero che là sotto ci sia già tutto ciò`che stavamo da sempre cercando:

Noi.

Ciò che Vedo…

è Magnifico. Quello che per molti è il futuro io lo Vedo Ora, e spesso devo ricordarmi che nel tempo lineare ciò che Vivo non è ancora Presente per molti. Ma non mi dispiace… è parte della Sua magnificenza, del Miracolo chiamato Essere Umano. Il Risveglio del Ricordo. Il Risveglio al Divino che timidamente emerge o si rifiuta fino all’ultimo respiro, fino a quando al di là del velo l’anima esplode in una risata di sollievo e stupore!

Questo è il momento più entusiasmante dell’intera storia dell’Umanità… e molti vogliono tornare a Casa, dimenticando che Casa è ciò che già Sono. Guardano allo specchio e vedono stanchezza, depressione, e perdono la Visione della Verità, perdono l’attimo di magnificenza del Cambiamento, del Ricordo su scala globale che si sta verificando. Chi vuole tutto in pochi mesi ha scordato quanto sia favolosa la velocità con cui sta già accadendo!! Si fanno paragoni con una fibra ottica e pretendono che coloro che vivono nell’oblio si alzino il mattino resuscitati. Molti non lo faranno, non in questa vita, ma i loro figli si! I loro figli già guardano ai genitori come esseri che non comprendono e si chiedono cosa sia successo loro e non capiscono che non sono i genitori ad essere “strani” ma loro stessi, nati essendo nutriti dalla nuova energia invece della vecchia già Vedono. Anche quando tacciono. Perché sanno, pure coloro che sono in silenzio.

Ma io lo Vedo. Posso mentire a riguardo solo per compiacere coloro che non ci credono? No. Posso solo Onorare la magnificenza di ogni Uno esprimendoLa dal profondo del mio Cuore. Perché so che coloro che ancora non Vedono Vedranno. E quello è il Momento del Miracolo, della vera Rivelazione. Il momento in cui negli occhi si accende la scintilla del Cuore ed il mondo cambia aspetto… e lo sta cambiando. Ora. Il pianeta cammina sul ponte tra l’illusione e la Realtà. Permettetegli di Crescere. Un seme necessita di acqua e luce e calore e terra e amore. Fissatelo e non cambierà ma se vi allontanate per qualche giorno di colpo noterete quanto è cresciuto!! Allora allontanatevi ed osservate da lontano. Non la vostra vita, ma la Vita intera. Andate a 10 anni fa e tornate ad ora… riuscite davvero a crederci? Ora andate dove la vita incrocia l’Adesso tra altri 10 anni… lo Vedete ora?

Vedo solo Amore? No. Vedo cecità, una cecità che ancora per molti non vuole morire e anzi, necessiterà che coloro che portano quei corpi li lascino qui con l’energia di cui sono carichi, necessiterà che coloro che Vedono tengano la Visione per coloro che sono ancora ciechi. E questo è parte della magnificenza!! Persone che tengono la Visione ogni momento e di fronte ad ogni situazione interiore ed esteriore per persone che magari sono dall’altra perte del pianeta, mai incontrati, mai conosciuti… perché hanno attraversato il ponte, e Conoscono! Sanno che ciò che Vedono è per tutti perché sanno che Sono parte di tutti. Non lottano… trasformano. Sono gli alchimisti della Nuova Generazione. Non usano materia ma la ricreano dal Cuore inspirando densità ed espirando Amore. Non si spostano, non abbandonano e non si fanno ingannare dall’illusione.

Sanno, perché Sono.

E Sono ovunque, in ogni parte del Pianeta, in ogni differente interesse per ri-co-creare il nuovo da ogni punto di vista, pronti a sostenere il nuovo con i mattoni del loro Amore e dell’Amore di ogni Uno, Incondizionato ed eterno. Alcuni viaggiano in prima linea, altri sono dietro l’angolo e Sono in silenzio nel mondo, ma è un silenzio cantato celebrando la Luce che risorge sul pianeta. Vivono tra i monti e in mezzo al mare, nelle città e tra le dune del deserto. Loro sanno chi Sono e riconoscerli è facile. Sono, ed è impossibile trovarsi in loro presenza senza Sentire, senza provare il desiderio di Essere.

Guardati negli occhi. Cosa Vedi? Vedi il sogno o la Realtà? Se è solo un sogno guarda meglio. Sei lì, di fronte a te, in tutta la Tua Magnificenza, in tutta le Tua Luce. Non ti serve altro perché sei tutto ciò che desideri. Sei anche il Coraggio di Ricordarlo. Così si ricrea il mondo, così si accendono le Luci della Vita dissolvendo la morte. Con il coraggio di Guardare la Verità.

Con Amore…

Tu Sei l’eletto/a

non cercarmi altrove

Chi altri? Chi altri ha l’accesso più diretto al tuo Cuore, al tuo Spirito? Alla tua Vita se non tu? L’eletto/a della tua esperienza chiamata Vita?

Così chiaro è stato, ancora, il messaggio che lo Spirito mi ha mostrato oggi mentre leggevo per una donna che, a mio avviso, merita inchini per aver avuto il fegato di rimettersi in gioco ad un’età in cui normalmente viene solo da sedersi e lasciar passare tutto.

“Io Sono qui, perché Io Sono Te. Usami!”

Quando ho solo sfiorato il suo chakra Solare sono stata immersa in questa visione spettacolare d’Amore che avvolge, come una calda e morbida coperta, Tutto! È stato come essere teleportati nel mondo della Spirito e VederLa nel suo Vero aspetto ha sfiorato le mie lacrime di Gioia.  Mi succede ogni volta e credo mi succederà sempre, Vedere, fare esperienza di ciò che Siete(siamo) in modo così tangibile e diretto è come immergersi nel balsamo della Vita Eterna. E immergersi nel suo Spirito è stato come entrare in mille Soli!

Eppure rimane la paura qui. Perché la nostra percezione terrena ci ha detto che noi non siamo mica tanto belli, mica tanto bravi, che se anzi vogliamo essere “bravi” dobbiamo fare molti sacrifici, dissolvere tutta la nostra vita a scapito degli altri, metterci da parte AHHHHHHH NOOOOO!

No. Per favore basta. Basta. Per favore a voi stessi.

Ogni volta che Vedo lo Spirito che ogni Uno è, Vedo Gioia, Sorrisi, Abbracci. Vedo l’Amore più Divino che il mio corpo e la mia mente sono in grado di comprendere ed assimilare (e… oh!! è TANTO!!). Vedo l’Invito ad essere Amati e Guidati, Supportati… da Ciò che in Realtà Siamo. Non ci sono inganni, quello splendore Sei Tu! È ciò che Sei in Realtà, oltre questo tempo e questo spazio, oltre quest’esperienza Tu Sei Tutto Ciò. Ed è magnifico!

Anche quando ti dico questo e vedo nei tuoi occhi il timore del tuo Splendore. Vedo l’Essere umano a cui è stato insegnato a temere, nascondersi, coprirsi di fronte agli altri ma soprattutto di fronte ad un Dio che se mai esiste è sicuramente arrabbiato con te. Perché hai peccato peccati terribili… Ma sei sicuro?

No. Non lo hai fatto. Hai dimenticato. E dimenticando hai creduto di essere qualcosa che non sei. Ma questo non può cambiare la Realtà, non può cambiare lo Splendore che Sei, non può cambiare l’Amore che Tu Emani. E non può cambiare il fatto che il tuo Spirito sarà sempre lì, accanto a te, in dolce attesa e senza fretta né giudizio di quel momento in cui dirai: Si ti prego, vieni e cammina In me. Voglio ricordare. Perché allora sarà già lì, dove è sempre stato, In te e parte di te. E di me. E di chiunque.

La mia dolce signora ha trovato un sistema davvero ingegnoso per tenere a debita distanza il suo Sé: ha applicato una garza (ovviamente metafisica!) sul suo plesso solare. In questo modo permette che qualcosa passi ma il grosso resti là, da quella qualche parte che non è qui. In modo che non troppa Luce passi perché altrimenti, come capita a quasi tutti -mmmm, in effetti a mia conoscenza personale e fisica devo dire tutti- coloro che conosco, troppa luce spaventa. Crea aspettative su di noi, imbarazzo, sensi di colpa… tutta quella dolce serie di emozioni umane che racchiudono il poco valore che si crede di avere.

E che non corrisponde a verità. Ma per saperlo bisogna lasciare entrare in noi il Ricordo di Chi Siamo. E per lasciare entrare il ricordo dobbiamo fidarci di noi e di Dio, l’Amore, l’Uni-Verso, il Tutto o come preferite chiamarlo. E quindi mettere da parte i sensi di colpa e… ufff… così è lunghissima!!!!

Io vedo una strada più corta. Seduti o sdraiati comodi… il focus della nostra attenzione sul Cuore, respirare, dentro e fuori dal Cuore. E poi con calma, quando e se lo sentiamo, Chiediamo. Chiediamo di Ricordare/Essere/Vedere, chiediamo la nostra Guida/Sé/Angelo, non importa il nome importa l’intento. E si respira l’Intento nel Cuore, sentendolo, vivendolo. Emergono paure/colpe/giudizi?? Va bene, non cambia, basta respirarle nel Cuore e chiedere aiuto nel poterle capire/dissolvere/rilasciare…

Lasciando la mente in soffitta, chiusa a chiave se possibile 🙂 Essa porta a spasso tanto e gira sempre intorno alla realtà. Ed Essa È nel Cuore.

Tutti possono. Perché tutti sono l’Eletto. Anche Tu. Anche Tu Sei l’Eletto. L’Eletto della Tua Vita!

Buon Respiro a tutti,

A.

L’auto-generazione del peccato

La Conoscenza è senza peccato

 

Secoli e millenni di menzogne ed illusioni hanno la forza della creazione di nuove verità. La parte più frustrante di tutto ciò è Vedere lo Spirito oltre la maschera umana e non avere le parole per condividerlo. Vedere la Luce che il Cuore di ogni Uno emette, i suoi colori e le sue potenzialità e tacere per permettere che chi così sceglie possa sperimentare il suo stesso peccato. Un peccato generato dai suoi pensieri. Perché quello è l’unico peccato che possa mai esistere. La profezia che si auto-avvera a seguito della forza che quali co-creatori gli abbiamo infuso.

Si crede nel peccato, nelle forze oscure che ci tengono prigioniere, nel sacrificio per il bene supremo, e anche oltre, in un dio punitivo che impone modi e maniere e punisce chi non lo accontenta… uomini -intesi quale razza vivente- che proiettano in dio ciò di cui hanno paura. E la paura è una brutta bestia… l’unica, in realtà. Perché solo lei ha la capacità di oscurare temporaneamente la Luce e la Verità. Niente mostri, niente entità infernali, niente peccati mortali che condannano alla maledizione eterna. Di maledizione, se così vogliamo dire, ce n’è sempre e solo una: il suo nome è paura. Una falsa evidenza che appare reale. Tanto reale. Così reale che l’intero genere Umano ne è schiavo. Ed essendone schiavo genera situazioni di cui avere paura.

È un cerchio. La scelta della direzione della Spirale da seguire. Verso la morte o verso la Vita. La prima segue l’illusione, la seconda la Verità. Tutto dipende da cosa si sceglie di credere. Se si sceglie il peccato, peccato sarà. Con tanto di punizione. E se essa non arriverà dall’esterno lo farà senz’altro dall’interno. Nessuno può scampare all’auto-generazione della propria punizione. Siamo co-Creatori. Per l’Uni-Verso non vi è ciò che l’Uomo vive come dualità. Per l’Uni-Verso una richiesta da un Creatore è una richiesta da soddisfare. Se chiede dolore avrà dolore. Se chiede Amore avrà Amore.

Ah… l’Amore… scordato anche il ricordo di cosa È, l’Amore. Sotterrato da millenni di paure, rivisitato da sporadiche mappe del Tesoro che velocemente furono ri-sotterrate da chi non aveva la libertà di Vedere perché anch’esso imprigionato nelle spire della dualità. Eppure ogni quando un seme nasceva, per ricordare, per abbeverare i Cuori di molti o di pochi, per dare Cibo ad un Anima persa nella separazione della mente. Nascevano ed annaffiavano il Campo, per poi lasciarlo ancora una volta a decidere come crescere.

E nei millenni della percezione i boccioli stanno mostrandosi al mondo sulle cime dei rami, pronte a mostrare i colori del Nuovo Mondo. In attesa… in attesa di… di lasciar andare la paura! Una paura dimenticata anch’essa. Dimenticata da millenni di distruzione, dimenticata per forza! Come sperimentare la separazione senza l’oblio dell’Unione? Come ferire altri con la cosciente comprensione di ferire se stessi? Si può ferire solo quando si crede di essere altro. E si può essere feriti solo quando si Crede di essere altro. Quando non si Vede che l’altro non ricorda…

L’Uomo è meraviglioso, un caleidoscopio di colori che illuminano il Cielo. Ma ancora non lo sa, ancora crede di essere solo carne peccaminosa che attende il giudizio. E nell’attesa muore. Muore da quando inizia a credere nell’uomo scordando il Divino. E così si impegna nella morte anziché nella Vita.

Ma anche questa è una profezia che l’Uomo, Ora, ha cambiato. Le gocce di arcobaleno che prima cadevano sulla Terra sporadicamente sono diventate un fiume dai mille rami. E questo fiume è pronto per sbocciare e trascinare con se tutti coloro che sentono, sentono che la Vita non può Essere vissuta morendo. Sentono che la punizione e il peccato hanno perso potere… perché il cammino inizia ad essere ri-pulito dal giudizio e lastricato di Amore. Ed ogni Una di queste gocce di arcobaleno nutre un nuovo Seme.

Ben Venuti a ciò che Siete e a Ciò che Siamo!

Un abbraccio,

A.

Quando un nodo del passato strangola il Presente

Se crediamo che vi siano persone da guardare dall’altro al basso o da giudicare per le loro azioni commettiamo lo stesso errore che hanno commesso loro. Ci leghiamo al passato… annodando il Presente! Nulla di ciò che pensiamo resta estraneo a ciò che viviamo Ora. Legarci ad un giudizio, per minimo o insignificante che sia, lega noi e lega gli altri. Sia che si tratti di noi stessi in quanto “agenti del peccato” o che si tratti di giudicare atti altrui.

L’uomo per cui ho letto mi ha sbalzata dalle scarpe! Mi è stata chiesta una lettura “in cieco”, dove quindi non avevo avuto nessuna interazione con la “persona” da Leggere ad eccezione delle iniziali: JP. Il primo pensiero è stato “wow… non molto!” e il secondo è stata un immagine, chiara come una fotografia! Siccome non volevo rimanere legata all’immagine perché il mio ego affermava che non potevo in alcun modo sapere che quella era la persona per cui leggevo (ah… quanto si sbaglia sempre l’ego!!!) ho impiegato qualche giorno a trovare la pace mentale per buttarmi nell’avventura. E avventura è il termine più adatto che le parole mi permettono di usare.

Dovevo fare una lettura completa del corpo con tanto di diagnosi energetica, ovvero vedere cosa c’era che non andava (e mi è stato detto che c’era parecchio che non andava) e soprattutto il perché. Bene, messo a posto il mio ego limitante mi sono lanciata in vasca (un bel bagno caldo è il luogo migliore per me per connettermi al Campo) ed ho chiesto al Campo di mostrarmi JP. Subito il suo lato sinistro (Espressione fisica) mi è apparso scuro. Non quel bel nero profondo colmo di tutte le possibilità, questo era più un buio in cui le speranze erano svanite. La sua mano (capacità di afferrare le cose fisiche della vita) era scheletrica anche se il bicipite (la forza presente per afferrarle) era grandissimo. Il buio usciva da lui come una nube che si espande e mi ha fatto provare fin da subito una compassione profonda perché sentivo che questa persona si era arresa, non oggi, ma molto tempo fa. Non sentiva più di poter ricevere nulla.

Il lato sinistro era altrettanto vuoto, ma il colore era più sul grigio sporco ad indicare che il suo Spirito manteneva Vita in lui, che a livello spirituale non solo non si era arreso ma mostrava apertura per qualcosa… che forse non aveva idea di cosa fosse! Non molto altro da vedere.

Prendendo il suo ologramma e ponendolo sdraiato di fronte a me con la testa tra le mie mani ho aperto il chakra della corona per permettere il fluire delle informazioni e subito è iniziato un vociare ininterrotto proveniente dai suoi lobi frontali che erano iperstimolati, segno che passa la maggior parte del tempo a rimuginare su qualcosa senza trovare il modo di lasciarlo andare. Il suo lato destro all’altezza dell’are sensitiva aveva una forte occlusione energetica, come a voler bloccare ogni sensazione (anche in questo caso leggo in modo spirituale e non neurologico, quindi anche il lato destro del cervello indica il lato spirituale). Il lato sinistro al contrario era libero ma con un nodo a livello dell’area linguistica, come se avesse voluto esprimere qualcosa che non ha mai espresso.

Scesa nel chakra della gola noto una tiroide enorme. Inizialmente non ero neppure sicura che fosse ancora fisicamente presente perché appariva traslucida, ma poi il suo Campo mi ha detto che è “rimasto tutto lì”, e per rendere il messaggio ancora più chiaro ho visto un grande peso a livello C4-C6, qualcosa dei “pesante” legato al passato.

Ma il mio Cuore è stato stretto in una morsa nel momento in cui sono scesa nel petto! Dio mi aiuti e benedica quest’uomo. Sta soffocando! In ogni senso, fisicamente e spiritualmente non riceve più ossigeno. Non solo ho percepito una massa scura e deforme nel polmone destro ed alcune macchie in quello sinistro, ma queste pretuberanze schiacciavano letteralmente il suo Cuore in una morsa senza fine! Tentando di dargli un po’ di respiro ho iniziato a mandargli un po’ di energia, ma solo quando ho abbassato l’intensità dell’energia ad una soffice il suo Cuore ha iniziato ad accettarla. Mi sono sentita come dinanzi ad un bambino spaventato a morte alla sola idea di ricevere Amore. Ma quanto Amore merita!! La Luce che dal suo Cuore emanava era intensa, profonda, Viva, soffocata sotto qualcosa che gli faceva credere che soffocare era lo stato in cui doveva vivere.

IL suo secondo chakra era un vortice disordinato di emozioni, blocchi, fughe, rifiuto… ed i reni apparivano minuscoli, come due piselli appesi ad un enorme albero che era lui. Qualcosa non è stato “pulito” ed ha atrofizzato questi meravigliosi organi!

Ho detto che nel suo secondo chakra ho trovato un vortice? Allora quello che c’era nel suo chakra della base era un tornado di categoria 5!! Rosso fuoco sembrava di entrare nella tempesta del secolo! Il mio primo pensiero è stato come può una persona vivere in queste condizioni? Dio benedica il tuo Cuore fratello!

Non sapevo cosa fare… come si facilita lo scorrere dell’energia in una tale situazione?? Non riuscivo nemmeno io a stare ferma in quel vorticare emotivo carico di paure primarie… eppure lo Spirito guida chi chiede e si vede che ho chiesto (ho chiesto talmente tanto per JP che devono avermi dato un lasciapassare speciale 😉 ) ed ho sentito le mie mani girare il suo corpo in modo da averlo di fronte a me, alzarlo un poco così che le mie mani fossero all’altezza dei suoi genitali e metterle a formare un tubo sotto il suo perineo. Nell’istante in cui ho preso questa posizione dal suo corpo è fuoriuscito un fiume in piena!!! Come se millenni di repressione si riversassero all’istante giù per il tubo e dentro fino al centro della Terra (grazie Madre Terra per il tuo infinito Amore per noi!!). Non so quanto è andato avanti ma mi è sembrato per secoli. Poi ad un certo punto il flusso ha iniziato a diminuire ed ho visto che il rosso e l’arancione erano accompagnati dal bianco splendente e Puro dello Spirito… veniva dalla sua Corona. Lo aiutavano a pulire tutto il sistema.

Senza parole. Ero senza parole. La magnificenza di ciò che stavo vivendo era profonda ed intensa. Primo: lui doveva aver acconsentito a tutto ciò o non avrebbe potuto accadere, secondo, le sue guide ed il suo Sé lavoravano in armonia per liberare il corpo da una grande fetta di antichi detriti e terzo, avevo l’onore di osservare questo miracolo accadere!

Mettendo insieme il tutto il Campo mi ha mostrato come lo squilibrio principale è avvenuto nel chakra della gola, dalla sua impossibilità ad esprimere un dolore intenso, un dolore che lui stesso ha provocato a qualcuno che amava immensamente e che ha portato con se tutta la vita quale punizione per soffocarsi dalla Vita stessa. Il non averlo espresso gli ah letteralmente tolto l’aria e (come ho appurato in seguito) causato tumori ai polmoni ed attacchi cardiaci a ripetizione, le cui complicanze congiunte hanno ora compromesso anche i reni.

Ho anche appurato che si, quest’uomo ha intimamente ferito una persona che amava e poi è scappato per tutta la vita dal fatto. Ma non possiamo scappare da noi stessi. Possiamo raccontarci favole e colorarle ma siamo esseri di energia, e l’energia non si cancella, si trasforma.

Ora sia JP che la persona da lui ferita stanno parlando… stanno guarendo entrambi da una ferita antica come le loro vite. E cambiando loro stanno cambiando anche noi. Perché ogni volta che auguriamo male a chi ci ferisce in realtà lo auguriamo a noi stessi, gli altri portano la loro punizione con loro fino al giorno della morte se non trovano in loro stessi il perdono, noi possiamo tenerli lì, in quello stato, e godere del loro mal essere creando mal essere anche nel nostro Campo, oppure possiamo comprendere che tutti fanno parte di noi, di aspetti di noi stessi (in quanto umanità) che non vogliamo vedere e quindi releghiamo in un angolo.

Ma non ci sono angoli in Cielo. E per arrivarci possiamo solo smontare i nostri e permettere che gli altri smontino i loro.

Se vogliamo il Cielo dobbiamo Essere il Cielo, se vogliamo Pace dobbiamo Essere Pace e se vogliamo perdono dobbiamo perdonare.

(((un abbraccio)))

Andrea

I nostri doni sono sempre lì, a portata della nostra mano.

L’uomo per cui ho letto ieri è stato un altro di quegli insegnamenti che non si possono “saltare”. Già connettermi con lui non è stato così immediato, o meglio, il Campo era lì, presente a 360° gradi in ogni direzione ma lui? Dov’era lui? Inizialmente mi sono chiesta se la ragione per cui non appariva riguardava me ma no, il Campo era radiante energia quindi ero nel posto giusto. Ma come sempre nulla accade a caso e non sempre quando qualcuno chiede di ricevere una lettura poi si apre ad essa. E questo è stato sicuramente il caso di quest’uomo!! Stava scappando -o quantomeno cercava di scappare- perché se mi si da un incarico lo prendo seriamente!

Dunque, quest’uomo -una volta trovato ;-)- mi appare in un campo di giovane erba dal colore verde chiaro, fresco come la primavera. Porto l’attenzione come al solito al suo lato sinistro per prima (il suo mondo fisico) e lo vedo immerso a 180° in un campo su cui a perdita d’occhio sono infilate nel terreno favolose e colorate girandole! E girano tutte. Quindi? Che vuol dire? La sensazione è sicuramente molto positiva ma sento che c’è una stonatura che il Campo cerca di trasmettermi. Allora metto più a fuoco il Campo e vedo se lui fa qualcosa in esso. Ed ecco che si muove e  si mette sulle ginocchia per essere all’altezza delle girandole e ci soffia sopra. E il Campo mi dice “Scelte”

Esatto! Tutti questi colori sono le sue co-creazioni seminate nel tempo ed ora può scegliere!! Che bello!!! Ma quello che vedo è lui che continua a soffiare e guardare soffiare e guardare, come se aspettasse che le girandole si fermassero mostrando un colore specifico. Ed io comprendo che non si fermeranno mai da sole perché quello che le tiene in moto è Vento Divino! Esse sono lì per lui e co-create da lui e quindi è lui a doverle fermare sulla scelta che preferisce. Lui le deve cogliere!

Per rendere il messaggio ancora più chiaro arriva una scimmia (a proposito di scimmiottare!!!) che si siede di fianco a lui, si mette in ginocchio, prende in mano una girandola, la guarda un momento e TAC!! La ferma e se la porta via, non prima di essersi voltata ancora una volta come a dire “Visto? Semplicissimo!” Ora, tra i vari significati della scimmia essa porta consapevolezza dei nostri lati ombra, ed in questo caso è azzeccato perché gli mostra che co-creare è una cosa, ma che poi dobbiamo anche cogliere nel mondo fisico tutto ciò che il nostro Cuore ha co-creato con l’Uni-Verso!!! (Oh come ne so qualcosa!!!)

Quando mi sono spostata sul suo lato destro (il lato dello Spirito) è subito apparsa l’energia dell’Eclissi sotto forma di anello fiammeggiante situato qualche metro sopra di lui ed immediatamente la stessa immagine si è riflessa anche qualche metro sotto i suoi piedi. Ho capito subito che c’era qualcosa di importante in questo riflesso dal modo in cui lui si concentrava unicamente sull’energia riflessa (immaginate di osservarla riflessa in un pozzo). Vedevo l’energia immergerlo completamente dall'”alto”, che vuol dire che il suo portale è aperto e perfettamente allineato, eppure lui ne guardava solo il riflesso. Ho chiesto al Campo cosa stesse facendo e la risposta è stata “Cerca lo specchio”. Ah… in che senso cerca lo specchio?? Allora il Campo mi ha mostrato come cercasse di cogliere l’energia dal riflesso invece che dalla Fonte. AH!!! Ecco! Oh quante volte lo facciamo!!! Invece di avere fiducia in noi cerchiamo altro da noi che ci confermi ciò che già siamo e sappiamo!! E come ce lo sta mostrando bene! Anche immerso in pieno in questo bagno di energia che lui stesso ha permesso gli venisse offerta… ne cerca conferma fuori da lui e rischia quindi di “saltare il turno” per mancanza di fiducia in se stesso.

Questo spiega anche molto bene perché non riesce a cogliere quelle bellissime girandole arcobaleno che lui stesso ha creato nel suo campo!

Il Campo mi ha mostrato chiaramente che per lui il portale sarà ancora aperto fino alla prossima eclissi di luna del 25 maggio per immergersi nell’energia di questo sandwich di eclissi (luna-sole-luna) che si conclude appunto il 25, oppure di attendere il prossimo portale che sarà in autunno. Malgrado non vi siano “tempi” giusti o sbagliati per fare qualcosa, il Campo ha voluto mettere l’accento sul fatto che è già tutto qui, Ora, per lui da sperimentare e godere! Non solo perché ovviamente abbiamo già tutti sempre tutto a disposizione, ma perché ha lavorato molto per innalzare tutto se stesso al punto da esservi immerso! Quindi è proprio lì dove ha voluto Essere… ed ora il timore che non ci sia (LUI) lo sta frenando dal Vivere la sua esperienza!

E quanti di noi possono affermare di non aver mai fatto ciò?? Mi sento di poter dire con notevole certezza “scagli la prima pietra colui che non conosce questa situazione”!!! Ci facciamo in quattro per qualcosa che sentiamo di volere o voler Essere o voler fare o vivere e quando questo qualcosa è qui ora… fingiamo che non ci sia perché ci prende uno strano senso di timore all’idea che sia Vero!

Beh, tutto questo È Vero. L’unica cosa non vera è la nostra paura, il nostro ego, il programma sottostante su cui abbiamo camminato per così tanto tempo che diceva “se è troppo bello non può essere Vero”. Beh questo è il programma che gira sul software “solo uomo”. L’hardware Divino che Siamo non lo conosce nemmeno, per questo le nostre creazioni sono sempre qui, a portata di mano, da sempre e per sempre. In realtà noi non lavoriamo per co-crearle… lavoriamo per cancellare il software che ci dice che non sono a nostra disposizione e che ottenerle è difficile.

Oh mio dio come ringrazio tutti coloro che mi portano in questo favoloso Viaggio che Siamo!! ViverVi rende il mio ViverMi ancora più intenso!!!

Immensi abbracci arcobaleno.